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Focaccia di Recco col formaggio I.G.P.
 
03:53
© 2013 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Federico prepara la focaccia di Recco col formaggio nel ristorante Da O Vittorio di Recco. La "Focaccia di Recco col formaggio" I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) è un prodotto da forno ottenuto dalla lavorazione di un impasto a base di farina di grano tenero, olio extravergine di oliva italiano, acqua, sale, farcito con "Formaggio fresco prodotto con latte ligure tracciato" e successivamente cotto in forno. L'obiettivo del Consorzio Focaccia di Recco raggiunto con l'ottenimento del marchio di tutela europeo I.g.p. è di poter difendere, valorizzare e promuovere l'identità di un territorio e di tutti i produttori che lo abitano coinvolgendo il turismo, l'agricoltura, l'artigianato, l'ambiente, la cultura, l'enogastronomia. Tutti i produttori di focaccia col formaggio che si trovano nella zona di produzione (entro i confini dei Comuni di Recco, Camogli, Avegno e Sori) hanno diritto di usufruire del marchio "Focaccia di Recco col formaggio I.g.p." come recita il Regolamento Europeo 526/2006 all'Art. 8 comma 1:"Una denominazione registrata secondo il presente regolamento può essere utilizzata da ogni operatore che commercializza prodotti agricoli o alimentari conformi al disciplinare corrispondente". Dosi e ingredienti: (per una teglia di "Focaccia di Recco col formaggio"diametro cm 60 da 10 porzioni circa) 500 gr. di Farina di grano tenero tipo "00" di forza o in alternativa farina tipo "Manitoba". 50 gr. di olio extra vergine d'oliva italiano Acqua naturale Sale fino 1 kg. di Formaggio fresco Per maggiori informazioni: http://www.focacciadirecco.it Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Botteghe storiche: Da Maria - Genova
 
03:52
© 2004 Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it In questo video girato nel 2004 Maria ci racconta i suoi piatti storici e il suo locale. Dopo averlo gestito per molti anni nel 2008 Maria ci ha lasciato, ma il locale continua a dar da mangiare a operai, disoccupati, studenti, pensionati e turisti preparando sempre ottimi piatti classici genovesi. #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Cinque segreti del porto antico
 
02:31
Il porto antico il cuore della città vecchia dove è nata la serenissima repubblica di Genova spazia dal Mandraccio al Galata e nasconde molti segreti spesso sconosciuti agli stessi genovesi. Siamo davanti alla casa del boia, all'estremità di piazza Cavour di fronte al Mandraccio. Qui il boia trascorreva la notte prima dell'esecuzione capitale assieme ad un aiutante chiamato tirapiedi, perché una volta aperta la botola dell'impiccato aveva il compito di strattonarlo al fine di velocizzare lo strangolamento. Ecco perché il servitore fedele, ma senza autonomia si chiama ancora oggi tirapiedi. Ci inoltriamo nell'area del porto antico dove si erge l'austero profilo di porta Siberia, oggi sede del museo Luzzati. È chiaro che quella porta non dava accesso alle steppe russe. Allora perché quel nome? Si tratta di una storpiatura dell'antico nome di porta cibaria, perché al suo interno erano stivate prima e dopo l'approdo le spezie e i cibi che transitavano dal porto di Genova per e dall'oltremare. Più avanti, una targa - nella parte posteriore di palazzo san Giorgio - ci ricorda che Marco Polo, nobile veneziano, dopo i viaggi in Cina venne catturato dai genovesi nella vittoriosa battaglia di Curzola nell'arcipelago dalmata di fronte e Spalato. Tenuto in catene per alcuni mesi dettò ad un altro prigioniero, il pisano Rustichello, il Milione. Uno dei libri più famosi al mondo vene scritto qui. Alle nostre spalle c'è Sottoripa, uno dei porticati più antichi al mondo visto che risale al millecento. Si chiama così perché come mostrano i suoi gradini era sistemata sotto il livello del mare per facilitare il carico e lo scarico delle merci che arrivavano al primitivo porto. Le scialuppe che trasportavano a riva i carichi delle navi più pesanti attraccavano direttamente qui alle colonne del porticato di Sottoripa come mostrano questo buschi che ospitavano gli anelli per le cime. Chiudiamo il nostro giro al Galata dove, da due anni, si staglia questo bellissimo mosaico, dono del governo argentino. Un'opera realizzata da Munù Actis Goretta e che ripercorre l'epopea dei nostri emigranti che oggi formano le basi della moderna Argentina. Cinque piccoli segreti per un porto da scoprire angolo per angolo giorno per giorno. © 2013 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Botteghe storiche: Antica Tripperia La Casana - Genova
 
02:19
© 2004 Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Facendoci trasportare dal profumo di questo prelibato piatto genovese incontriamo in Vico della Casana l’antica tripperia una bottega molto amata dai genovesi. La tripperia di Vico Casana ha più di duecento anni, con il bancone di marmo e le piastrelle bianche e nere ha ancora l’aspetto di una bottega della vecchia Zena. Nella cucina ligure la trippa accomodata è un piatto tipico della tradizione. Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Loro dentro, la vita dei detenuti a Marassi
 
02:57
Le giornate oltre le sbarre di chi vi trascorre gli anni della gioventù: le racconta, dall'esperienza concreta e quotidiana di dieci detenuti tra i venti e i trent'anni della Casa Circondariale di Marassi, il docu-film Loro Dentro. Realizzato con il sostegno dell'assessorato provinciale alle carceri e della direzione del penitenziario, il più grande della Liguria, dal laboratorio di sociologia visuale dell'Università di Genova con il centro Frantz Fanon di Torino e il Sert lavagnese della Asl 4, è stato presentato al pubblico alla sala Sivori. Il filmato,. Di 42 minuti, è frutto del laboratorio condotto in carcere tra febbraio e giugno 2011 dai ricercatori dell'Università con i giovani reclusi. Per raccontare le loro storie e tanti momenti della quotidianità di vite che continuano a scorrere anche in una cella sovraffollata, hanno trascorso molto tempo con questi dieci ragazzi, detenuti comuni, italiani e stranieri, tra le mura del carcere. CRISTINA ODDONE Regista di Loro Dentro I giovani reclusi sono stati protagonisti attivi delle interviste e delle riprese del film sostenuto dalla Provincia, toccando in un rapporto di reale interscambio con i ricercatori dell'Università sui temi e i tanti problemi del loro difficile vissuto quotidiano in carcere. CRISTINA ODDONE Regista di Loro Dentro Il documentario, realizzato grazie alla disponibilità della direzione della Casa Circondariale, vuole essere, dice la sua regista anche uno strumento per informare, sensibilizzare e far riflettere tutti sulla situazione delle carceri, sovraffollate e sempre più popolate da giovani le cui biografie raccontano storie personali sofferte e crude di emarginazione, droga, migrazioni, specchio di una società che troppo spesso non sa più dare risposte al disagio e all'esclusione. CRISTINA ODDONE Regista di Loro Dentro http://www.laboratoriosociologiavisuale.it 2012©Produzione Ufficio Comunicazione della Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Botteghe storiche: Antica Trattoria "Sà Pesta" - Genova
 
02:14
© 2004 Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Aperto ai primi dell’800 il locale in origine era destinato alla vendita di sale da cui prese il nome Sà Pesta che in genovese significa "sale pestato". Farinata, torte di verdura, acciughe ripiene e ripieni di verdura sono alcune delle specialità che si possono consumare nel locale oppure anche da asporto. Negli anni ha mantenuto un'atmosfera d’altri tempi con due antichi forni a legna originali dell’epoca tavoli di legno e le piastrelle ai muri. http://www.sapesta.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Botteghe storiche: Bottega dello Stoccafisso - Genova
 
02:30
© 2004 Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it La Bottega dello Stoccafisso dal 1936 è dedita alla vendita di stoccafisso e baccalà, da fuori si intravedono le vasche di marmo che tengono lo stoccafisso sott'acqua. Entrando si nota subito lo “stocca” essicato appeso legato con spago, rinsecchito, in attesa dell’acqua che, risvegliatolo, lo preparerà a celebrare il matrimonio con i sapori della cucina genovese. Vi sono inoltre grosse latte di tonno, olio, mostarda, olive, il tutto entro una cornice di piastrelle bianche, banchi in marmo e il profumo degli ingredienti genuini tipici delle botteghe storiche dei vicoli di Genova. Map: https://goo.gl/maps/qpm3y Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Il pesto genovese nel mortaio di Gianni Bruzzone
 
07:21
© 2014 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Tecniche e suggerimenti per la preparazione del pesto genovese nel mortaio fatto da Gianni Bruzzone dell'Osteria Baccicin du Caru. Fedele accompagnatore di trofie, lasagne, gnocchi, trenette, il pesto è sicuramente la più famosa salsa ligure, con pinoli, con pecorino e parmigiano e sempre con olio d'oliva ligure extra-vergine, aglio e basilico di Pra'. Unico e inconfondibile. Il suo nome indica il procedimento per la preparazione, ovvero la pestatura delle foglie di basilico con gli altri ingredienti nel tradizionale mortaio di marmo, servendosi di un pestello rigorosamente in legno. http://www.parco-basilico.it Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Baden Powell un'idea per i giovani
 
11:08
© 2013 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it "Ora, a 85 anni, posso dire di aver trascorso una vita felicissima e desidero che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice". (B.P.) Baden Powell con 20 ragazzi, nell'estate del 1907, va sull'isola di Brownsea, nella Manica, per un vero e proprio campo sotto le tende. L'entusiasmo di questi ragazzi è alle stelle. Insegna loro a competere con vero spirito sportivo, a cucinare all'aperto, ad andare in esplorazione, a seguire una pista... E' nato lo scoutismo. Per maggiori informazioni: http://www.mariomazza.it/ Potrebbe interessarti: Le origini dello scautismo in Italia http://youtu.be/G5c2drM2Qr0 e Il "Mario Mazza", centro studi, documentazione scout e archivio storico http://youtu.be/8SswezfronA Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Botteghe storiche: Friggitoria Carega - Genova
 
01:58
© 2004 Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Sotto i portici di Sottoripa, si trova la Friggitoria Carega nata nel 1942. Oggi è uno dei luoghi dove i genovesi comprano i friscieu, la panissa e la farinata ancora calda, il polpo bollito e il pesce fritto, avvolto in un foglio di carta, da consumare nel locale o passeggiando per i caratteristici vicoli. Map:https://goo.gl/maps/LhdtC Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
San Lorenzo, la Cattedrale più segreta dal chiostro alle torri
 
07:36
1400 anni portati magnificamente. Le origini della cattedrale di San Lorenzo a Genova risalgono infatti addirittura al VI secolo, quando la chiesa fu fondata da prelati milanesi in fuga dalle invasioni dei Longobardi. Agli inizi del 1100 fu ricostruita in stile romanico, come dimostrano ancora i suoi muri perimetrali e i portali su via San Lorenzo e la piazzetta vicina al battistero e un secolo dopo sorse la facciata gotica nella quale si innestarono nel '400 il rosone e la torre di sinistra. Nel '500 l'impianto medievale fu integrato da importanti trasformazioni dall'abside al completamento della torre destra, quella campanaria, alla realizzazione della cupola progettata da Galeazzo Alessi. Infine nel 1840 arrivò la scalinata frontale con i due leoni marmorei di Carlo Rubatto quando la piazza fu abbassata e ampliata nella costruzione di via San Lorenzo, nuovo collegamento tra il porto e il centro della città. Del complesso di San Lorenzo, grazie alla preziosa collaborazione del Museo Diocesano e della prefettura della Cattedrale, vi proponiamo un itinerario per immagini dei luoghi più nascosti e segreti di questo straordinario patrimonio d'arte, fede e storia: dal chiostro medievale alla tribuna del doge, dalle torri della facciata al battistero. Cominciamo dal chiostro. PATRIZIA MARICA Storico dell'arte e guida turistica Museo Diocesano Ora entriamo in cattedrale. PATRIZIA MARICA Storico dell'arte e guida turistica Museo Diocesano Saliamo ancora più in alto, fino alle torri. PATRIZIA MARICA Storico dell'arte e guida turistica Museo Diocesano Per visitare la cattedrale e il museo e farsi guidare alla scoperta dei loro segreti si possono contattare questi recapiti: MUSEO DIOCESANO Chiostro dei Canonici di San Lorenzo Via T. Reggio 20r 16123 Genova Tel. 010 2475127 [email protected] http://www.museodiocesanogenova.it Map: https://goo.gl/maps/Xei7x servizio di: Stefano Villa riprese e montaggio: Massimo Ferrari 2014©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Tigullio, un allevamento di pesci in mare aperto
 
07:21
La storia che stiamo per raccontare è la storia di un’azienda, e le immagini e le interviste che vi proponiamo sono quelle di un video realizzato dalla stessa azienda, utilizzato a fini di marketing e pubblicità. Ma abbiamo scelto di raccontarla ugualmente, per fini di informazione pubblica e di conoscenza: l’attività di questa azienda, infatti, l’acquacoltura in acque profonde nel Golfo del Tigullio, è così particolare, e le immagini che la raccontano così belle e spettacolari, che riteniamo dicano moltissimo del nostro territorio, della sua gente e del suo mare. Con questo video, quindi, i cittadini del Tigullio e della Città metropolitana possono iniziare a conoscere un’attività economica sicuramente innovativa, e riflettere sui molti suoi aspetti: economici, alimentari, ambientali e paesaggistici. Uno spunto di libera riflessione attraverso immagini magnifiche. L’Università di Genova ha verificato che sul fondale marino non si creano cumuli di mangime non mangiato e di escrementi di pesci, perché l’impianto è in mare aperto e sottoposto tutto l’anno a forti correnti che disperdono questi residui. Due volte alla settimana, le reti vengono controllate da sub per evitare rotture e fughe di pesci. Data la grossa usura degli impianti per le forti sollecitazioni dovute ad onde e correnti, il lavoro di manutenzione delle parti sommerse è continuo. La crescita dei pesci avviene lentamente anche perché per circa 120 giorni all’anno, quindi un giorno su 3, gli animali non vengono alimentati a causa delle condizioni meteo-marine che non permettono di uscire in mare e raggiungere le gabbie. Al momento della semina i pesci, detti avanotti, sono lunghi pochi centimetri servizio di: Filippo Cartosio montaggio: Massimo Cevasco 2016©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Intervista a Edoardo Sanguineti
 
02:17
© 1997 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Intervista al poeta, scrittore e anima della cultura anticonformista Edoardo Sanguineti, in occasione della mostra "Il porto dei libri" a Genova nel 1997 dove Sanguineti parla anche del lavoro di Francesco Pirella con il quale il 5 novembre del 1995 firma il "Manifesto dell'Antilibro", progetto di ecologia culturale con Gillo Dorfles e Mario Persico, ad Acquasanta (Genova). Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Ufficiali di bordo, da Genova i migliori del mondo
 
07:37
Un epic fail fra i più clamorosi della storia: il naufragio del Giglio della Costa Concordia ha mandato a picco non solo un gigante del mare e la reputazione di un’azienda simbolo del made in Italy, ma anche l’immagine della marineria italiana e di un intero Paese. In tempi di feroce competizione globale, questi danni di reputazione rischiano di essere fatali per il mercato del lavoro italiano nel settore marittimo. La Città Metropolitana di Genova, però, ha ottime carte per dimostrare il valore degli ufficiali di bordo italiani, perché è socia al 49% dell’Accademia della Marina Mercantile, l’istituto tecnico superiore fondato nel 2005 dalla Provincia che forma i più qualificati ufficiali del nostro Paese con percorsi formativi molto duri e professionalizzanti. Nessuna approssimazione è ammessa, non solo perché gli organismi internazionali richiedono una formazione certificata, completa e di alto livello, con percorsi tracciabili, ma anche perché gli altri soci dell’Accademia sono gli organismi rappresentativi dello shipping, una industry di cui Genova è la capitale italiana e una delle capitali mondiali. EUGENIO MASSOLO, PRESIDENTE ACCADEMIA MARINA MERCANTILE Ma perché una compagnia di navigazione passeggeri o mercantile di qualsiasi nazione, che nel mercato globale non ha nessun vincolo nazionale nel reclutamento del proprio personale, dovrebbe assumere ufficiali italiani? EUGENIO MASSOLO, PRESIDENTE ACCADEMIA MARINA MERCANTILE Le carriere degli ufficiali sono due, ufficiale di coperta, che sta in plancia e sovraintende alla navigazione, e ufficiale di macchina, che governa gli impianti. In entrambe le carriere la progressione è molto veloce, ed è frequente arrivare al top prima dei 30 anni: si accede al grado di terzo ufficiale attraverso un esame di Stato presso una capitaneria di porto e in 6-7 anni, passando per il grado di secondo ufficiale che viene attribuito discrezionalmente dagli armatori, si può diventare primo ufficiale superando un altro esame di Stato in capitaneria. Un primo ufficiale può poi essere nominato comandante dall’armatore. L’Accademia prepara agli esami da terzo ufficiale e da primo ufficiale. I risultati sono eccellenti. EUGENIO MASSOLO, PRESIDENTE ACCADEMIA MARINA MERCANTILE E’ una delle redemption occupazionali più alte fra i 74 istituti tecnici superiori italiani, e questo è importantissimo perché dal 2015 l’80% dei fondi che il ministero dell’istruzione eroga agli Its sarà calcolato in base al tasso di occupazione prodotto. I 4/5 delle risorse finanziarie dell’Accademia arrivano però dal Fondo Nazionale Marittimi, destinato proprio alla formazione degli allievi ufficiali e alimentato dalle sanzioni pagate dagli armatori che, pur essendosi impegnati con lo Stato ad imbarcare almeno un allievo ufficiale per ottenere un regime fiscale agevolato, non ottemperano poi a quest’impegno. Ma quali sono i compiti di un terzo ufficiale? E’ responsabile della navigazione, della tenuta della guardia, del controllo del traffico marittimo, delle comunicazioni di bordo e della supervisione degli allievi. DANIELE ACETO, TERZO UFFICIALE DOMENICO BORRIELLO, ALLIEVO UFFICIALE NICOLA TRINCHESE, TERZO UFFICIALE Per maggiori informazioni: http://www.accademiamarinamercantile.it E-mail: [email protected] servizio di: Filippo Cartosio riprese e montaggio: Livio Marciano 2015©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Ferrovia "Genova - Casella"
 
04:14
© 2004 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Da Genova a Casella appena 24 km percorsi, fra tornanti e viadotti mozzafiato e panorami di straordinaria bellezza, da un trenino Anni Venti. La Ferrovia delle tre valli, così chiamata perché il suo percorso interessa la Val Bisagno, la Val Polcevera e la Valle Scrivia. La Genova - Casella è una delle poche ferrovie a scartamento ridotto italiane sopravvissute. http://www.ferroviagenovacasella.it Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
La Transumanza a Santo Stefano d’Aveto
 
03:17
Fin dai tempi remoti era uso mandare in alpeggio allo stato brado il bestiame sui pascoli del Monte Bue. Si trattava di manze, vitelli e buoi che a fine ottobre venivano ricondotti ben pasciuti nelle stalle. Il fatto ha assunto un carattere spettacolare da quando l’azienda agricola di Pietro Monteverde è diventata di dimensioni importanti, dovendo provvedere al fabbisogno di carne dell’omonima macelleria. Infatti è composta da alcune centinaia di capi che pascolano liberamente nei pascoli del Crociglia e alla fine di ottobre vengono ricondotti nella stalla a Santo Stefano, percorrendo una decina di chilometri di strada. Così l’azienda agricola Pietro Monteverde ripropone anche quest’anno la manifestazione della “Transumanza”. http://www.comune.santostefanodaveto.ge.it 2007 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Cattedrale di San Lorenzo (Genova)
 
03:35
Costruita all'inizio del XIV secolo, la sua suggestiva facciata stretta fra le due torri presenta i portali nel tipico gotico locale genovese. L'interno è a tre navate divise tra loro da colonne sormontate da finti matronei di epoca gotica e da arcate romaniche. La navata centrale è rivestita interamente in marmo. Nella navata di sinistra troviamo la Cappella di San Giovanni Battista costruita nel 1465 dove sono conservate le ceneri del Battista. Nella navata di destra si accede al Museo del Tesoro di San Lorenzo dove si possono ammirare oggetti sacri preziosi. http://www.museodiocesanogenova.it Map: https://goo.gl/maps/RZIqB 2004 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Terme dell'Acquasanta, le acque miracolose
 
01:54
© 2011 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Immersa nel verde della macchia mediterranea e contornata da suggestive cime appenniniche ma a pochissimi chilometri dalla costa, è una vera e propria oasi dedicata alla salute del corpo ed al benessere olistico. Le "Terme di Genova -- Fonte N.S. dell'Acquasanta" dal 24 gennaio 2011 hanno aperto i battenti completamente ristrutturate e rinnovate. Ad essere aperto al pubblico per primo è stato il reparto medico-inalatorio, che fornisce cure in convenzione con l'asl, sia per adulti che pediatriche, in seguito è stato inaugurato anche l'esclusivo Centro Benessere. Per maggiori informazioni: http://www.termedigenova.it/ Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Memoria: un film per vedere con occhi e cuore dei deportati
 
03:07
Gli stermini nelle camere a gas, le orrende bocche dei forni crematori di Auschwitz-Birkenau e di tutti gli altri lager della morte, ma non solo perché i carnefici nazisti infierivano anche con altre barbarie e disumane atrocità sulle loro vittime: con endovenose di benzina, facendole sbranare vivi uomini e donne dai cani o fucilando neonati per il divertimento delle SS. Nel docufilm "Lager, le tenebre sul cuore del '900" lo ricordano con le loro testimonianza e sentimenti - rivissuti anche attraverso le immagini desolate e raggelanti delle montagne di cadaveri, dei forni crematori, delle violenze naziste, delle vittime consunte sino alla distruzione da sevizie, fame, malattie, sfruttamento e terrore quotidiano - di uomini e donne, deportati razziali, politici, prigionieri di guerra, sopravvissuti all'abisso del male del Novecento "perché qualcuno deve vivere per raccontare tutto quello che è accaduto" come chiedevano quelli ormai allo stremo ai loro compagni. Il mediometraggio è stato realizzato per il Giorno della Memoria dalla Provincia con il suo staff giornalistico e audiovisivo ed è nato da un'idea del Gruppo Città di Genova con la sezione provinciale Aned (che ha messo a disposizione preziosi materiali d'archivio). Molto colpito dalle immagini che straziavano anche cuore e occhi dei deportati, il commissario della Provincia Fossati dice dobbiamo con ogni forza far vivere la memoria di quegli orrori. PIERO FOSSATI Commissario straordinario della Provincia di Genova Il Gruppo Città di Genova, che ha lanciato l'idea del film, lo diffonderà tra i giovani. WALTER MERETA Presidente associazione Gruppo Città di Genova E Ivano Malcotti, ispiratore del film e autore delle poesie, interpretate dall'attore Massimo Mescioulam che ne scandiscono alcuni dei momenti più intensi, è anche erede Aned della memoria. IVANO MALCOTTI Direttore artistico associazione Gruppo Città di Genova http://www.shoah.acs.beniculturali.it servizio di: Stefano Villa montaggio: Massimo Cevasco © 2013 Ufficio comunicazione Provincia di Genova http://www.provincia.genova.it/ http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Giorgio Caproni (1912 - 1990)
 
13:17
© 1990 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Giorgio Caproni (Livorno, 7 gennaio 1912 – Roma, 22 gennaio 1990) è stato un poeta, critico letterario e traduttore italiano, che portava Genova nell’anima. Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Libereso Guglielmi, Libero Giardino
 
21:31
© 2013 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Libereso Guglielmi, attraverso un'intervista realizzata nel suo giardino di Sanremo, racconta la sua vita e la sua passione per le piante. Potrebbe interessarti: Libereso Guglielmi, il disegno è per tutti http://youtu.be/PEtp6f01Cdw e Llibereso Guglielmi, gli acquarelli http://youtu.be/8quA7gn3_BE e Libereso Guglielmi disegna http://youtu.be/kPhEOc8c5c0 Libero giardino vuole essere un omaggio a questa grande figura che proprio per la sua ecletticità sfugge ad ogni regola di classificazione (giardiniere, botanico, studioso, sperimentatore...) è l'occasione per mostrare la grande varietà di specie botaniche che Libereso Guglielmi "giardiniere di Calvino" ha "incontrato" nel corso della sua vita. Scoperte, studiate, coltivate e anche ritratte, con lo stesso amore e la stessa passione. Sono le innumerevoli piante nel giardino di Libereso, di ogni genere che, il celebre ed eclettico "giardiniere di Calvino" ha curato e fatto conoscere nella sua intensissima vita, svelandone segreti e proprietà anche sulla carta, nei suoi straordinari acquerelli. Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Intervista a Franco Bitossi
 
04:10
Franco Bitossi ex ciclista professionista soprannominato "Cuore matto" intervistato ad Arenzano aspettando il Giro d'Italia 2009. 2009 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Botteghe storiche: Antica Sciamadda - Genova
 
02:42
© 2004 Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Situata nei vicoli del centro di Genova, a pochi passi dal Porto Antico, si presume che il locale risalga ai primi dell’ottocento. La preparazione delle torte è da sempre uno dei segreti di questo locale, oltre alla farinata, c’è la pasqualina e le altre torte salate, focaccia al formaggio, verdure ripiene e fritti di pesce. L'Antica Sciamadda ha mantenuto, nel tempo, sia la struttura del locale, una mensola e qualche sgabello per un consumo veloce, sia la preparazione dei piatti della tradizione ligure. Il nome “Sciamadda” sta a significare fiamma alta, quella del forno a legna che si può vedere dalla strada. Map: https://goo.gl/maps/cyqlf Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
A bordo della Majestic sulle rotte della formazione per gli ufficiali
 
07:25
Vent'anni sul mare, portati magnificamente. Siamo saliti a bordo della Majestic di Grandi Navi Veloci che può trasportare con ogni comfort sino a 1.800 passeggeri e caricare molti camion e auto, sulle tratte nazionali da Genova, come Palermo e la Sardegna o quelle estere come Barcellona o Tangeri. Un equipaggio di 120 persone garantisce i servizi e le attività della nave-traghetto, organizzata e diretta dal suo comandante che ci ha fatto da guida, raccontandoci le caratteristiche e le tecnologie, molto avanzate, della Majestic che a metà degli anni '90 ha aperto una strada totalmente nuova per la concezione e i servizi di questo tipo di navi. SALVATORE PROVENZANO comandante Majestic GNV La Majestic, sulla tratta da Genova a Palermo e ritorno in 48 ore, è stata anche sede di uno dei molti corsi per gli ufficiali di Grandi Navi Veloci, di cui dal 2011 l'Accademia italiana della Marina Mercantile, fondata a Genova dieci anni fa su iniziativa dell'allora Provincia con tutto il cluster marittimo e le istituzioni, è diventata centro nazionale per la formazione. RENATO CAUSA responsabile formazione GNV E sulla Majestic ci sono anche due allievi ufficiali che l'Accademia di Genova forma e prepara al futuro sul mare, d'intesa con le compagnie armatoriali che accolgono gli stage a bordo e danno lavoro ai nuovi ufficiali alla fine dei corsi. RENATO CAUSA responsabile formazione GNV servizio di: Stefano Villa riprese: Massimo Cevasco Massimo Ferrari montaggio: Massimo Ferrari 2015©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Palazzo Reale (Genova)
 
05:07
Il palazzo Reale o palazzo Stefano Balbi è un polo museale costituito dalla dimora storica, dall'annesso giardino e dalla pinacoteca, la galleria di Palazzo Reale che costituisce una delle principali quadrerie cittadine. E' tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova, fa parte di un importante complesso architettonico sei-settecentesco del quale sono conservati intatti gli interni di rappresentanza, dagli affreschi agli stucchi, dai quadri agli arredi. 2004 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Antico mulino in Val Petronio
 
04:58
© 2008 Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Un antico mulino ad acqua in Val Petronio portato avanti da una forte tradizione di famiglia. Ne descriviamo il suo funzionamento e la sua storia. Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Borgo di Senarega e castello Fieschi in Valbrevenna
 
03:23
Piccolo ed antico borgo rurale, ospita l'interessante castello Fieschi costituito dalla torre e dall'annesso palazzo. Nelle stanze interne risultano visibili il grande camino ed il forno per il pane. Map: https://goo.gl/maps/H80jz 2013 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Intervista a Liana Millu (parte prima)
 
20:56
© 1990 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Liana Millu è stata una scrittrice, antifascista e partigiana italiana, autrice di memorie, romanzi e racconti. Di famiglia ebrea, rimasta assai presto orfana di madre, crebbe con i nonni materni, in quanto il padre, capostazione, viveva lontano da casa. Manifestò un precoce interesse per il giornalismo e iniziò giovanissima a collaborare con il quotidiano livornese "Il Telegrafo", sul quale firmava gli articoli come Millu, modificando il suo cognome originario, Millul. Ottenuto il diploma magistrale, nel 1937 iniziò a insegnare nelle scuole elementari di Montobradoni, nei pressi di Volterra, proseguendo l'attività giornalistica. Espulsa dall'insegnamento a seguito delle leggi razziali fasciste, si impiegò come istitutrice presso una famiglia ebrea fiorentina, fino a quando, nel 1940, si trasferì a Genova, dove esercitò vari mestieri, pur continuando a scrivere: con lo pseudonimo di Nàila - anagramma di "Liana" - pubblicò due racconti, Il collega e Monte Pio, sulla rivista "Settimo giorno". Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 partecipò alla Resistenza italiana entrando nel gruppo clandestino denominato "Otto", gruppo che aveva il compito di mantenere i collegamenti tra i campi alleati, ossia tra gli inglesi, gli americani e i prigionieri inglesi provenienti dai Lager liberati. Recatasi a Venezia in missione da parte dell'organizzazione, vi fu arrestata per la delazione di un infiltrato; dopo essere passata per il campo di transito di Fossoli, fu deportata ad Auschwitz, poi trasferita a Ravensbrück e, di qui, al campo di Malkow, presso Stettino, per lavorare in una fabbrica di armamenti. Fu liberata nel maggio del 1945, dopo un anno di prigionia, e fece rientro in Italia nel mese di agosto. Riprese a insegnare nelle scuole elementari e si dedicò, fin dal suo ritorno dalla prigionia, a testimoniare l'esperienza della deportazione. Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
MSC Splendida arrivo nel Porto di Genova
 
03:27
© 2009 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Attracco della nave MSC Splendida nel porto di Genova. Costruita nei cantieri navali Aker France a Saint Nazaire, è stata varata il 12 luglio 2009 a Barcellona, con madrina Sophia Loren, in presenza anche del tenore José Carreras. Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Dall'800 al terzo millennio viaggio nella storia del Porto di Genova
 
08:24
E’ il più grande scalo marittimo nazionale per superfici a terra e specchi d’acqua, il primo per linee di navigazione e movimentazione dei container, per multifunzionalità e professionalità. Il porto di Genova, tra i principali in Europa, ha una storia antichissima, alle origini stesse della città, perché il primo nucleo abitato sulla collina di Castello nel VI secolo avanti Cristo, si formò da popolazioni sbarcate dal mare. Poi dal Medioevo, con i primi pontili di legno e la ripa sull’acqua, l’attuale Sottoripa, Genova divenne regina dei traffici e delle rotte mercantili e il suo porto, curiosamente, restò quasi quello medievale, sino all’ultimo 800. Come racconta Mario Caselli, curatore dell’archivio storico del porto che ci ha guidati negli ultimi, cruciali, 150 anni della sua storia. MARIO CASELLI Curatore archivio storico Autorità Portuale di Genova Il problema più grande erano le mareggiate che si abbattevano sulle navi ormeggiate, perché le vecchie strutture portuali non riuscivano a difenderle dalla furia delle onde. MARIO CASELLI Curatore archivio storico Autorità Portuale di Genova E questa trasformazione del porto coinvolge profondamente anche la città MARIO CASELLI Curatore archivio storico Autorità Portuale di Genova Poi agli inizi del ‘900 nasce il Consorzio autonomo, un ente unico a gestire e coordinare il porto, prima affidato a una pluralità di soggetti, civili, militari, istituzioni e privati. Il Consorzio, dopo i lavori delle commissioni parlamentari Gadda e Boccardo, viene istituito nel 1903. Il primo presidente è il generale garibaldino Stefano Canzio, medaglia d’oro delle guerre d’indipendenza MARIO CASELLI Curatore archivio storico Autorità Portuale di Genova I primi ampliamenti riguardano il bacino della Lanterna. Si chiamerà Vittorio Emanuele III e lo stesso re saluta la posa della prima pietra nel 1905. MARIO CASELLI Curatore archivio storico Autorità Portuale di Genova Stefano Canzio muore agli inizi del 1909, fulminato da una polmonite dopo il gelo notturno sui moli durante lo spegnimento di un incendio. MARIO CASELLI Curatore archivio storico Autorità Portuale di Genova La tragedia della seconda guerra mondiale porterà distruzioni e devastazioni impressionanti a Genova e anche al suo porto, per i violentissimi bombardamenti alleati e poi per il feroce accanimento tedesco dopo l’armistizio MARIO CASELLI Curatore archivio storico Autorità Portuale di Genova servizio di: Stefano Villa riprese e montaggio: Massimo Cevasco 2015©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Antola, a maggio lo spettacolo dei narcisi
 
02:31
All’interno del Parco dell’Antola, in una zona compresa fra il valico di Casa del Romano e il Pian della Cavalla, nei Comuni di Fascia e Gorreto in alta val Trebbia, si ripete ogni anno, nel mese di maggio, la meravigliosa fioritura bianca dei narcisi, che si stende su vaste superfici fra i 1200 e i 1500 metri di altitudine, nei pascoli inframmezzati da magnifici boschi di faggio. La zona è raggiungibile facilmente in auto da Torriglia, seguendo la strada provinciale per la val Brugneto e, oltre Propata, per Casa del Romano e la Val Borbera, oppure dalla val Trebbia, lasciando la strada statale 45 presso Due Ponti e seguendo prima le indicazioni per Fascia e poi, in prossimità di Gorreto, quelle per la frazione Fontanarossa. Numerosi sentieri segnalati attraversano la zona, anche con percorsi ad anello, e raggiungono i pascoli delle fioriture, che ovviamente vanno rispettate evitando la raccolta dei fiori. Nella zona, situata ai confini fra Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna, è possibile pernottare presso uno dei tanti bed and breakfast e rifugi che la costellano o presso gli alberghi di fondo valle, ed assaggiare, le squisite specialità locali presso i numerosi agriturismi e trattorie​. servizio di: Filippo Cartosio riprese e montaggio: Massimo Ferrari 2016©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Valli dell’Antola: la magia della Liguria segreta
 
06:39
© 2015 Ufficio Comunicazione Digitale Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Nel cuore dell’Appennino Ligure, un angolo di paradiso dove si uniscono natura e tradizioni, a due passi dal mare. Sono le Valli dell’Antola, fra Liguria, Piemonte ed Emilia, dove nascono il torrente Scrivia e il fiume Trebbia, ricchi di acque fresche e pulite famose per la loro pescosità e meta di pescatori da tutta Italia. Le valli sono parte del Parco Naturale dell’Antola, dove coesistono l’antico mondo contadino, con le sue memorie e tradizioni secolari, e un’incredibile varietà e di flora e fauna, daini, caprioli e perfino il lupo. Il parco è percorso da centinaia di chilometri di sentieri fra boschi e valli, su su fino ai pascoli e ai crinali dei monti, da cui si godono panorami infiniti che spaziano dalla Corsica e dal Mar ligure fino alle Alpi occidentali e centrali, dominate dalle moli del Monviso e del Monte Rosa. Il cielo trasparente, le notti stellate… in una delle zone d’Italia con minore inquinamento luminoso, è stato realizzato un osservatorio astronomico d’avanguardia, aperto tutto l’anno. Nelle Valli dell’Antola si trovano paesi abbandonati, nei quali sembra che il tempo si sia fermato a 100 anni fa e le case sono lì, ancora aperte con le loro suppellettili, ma anche una rete di alberghi, bed&breakfast, agriturismo, rifugi di montagna. Fra i prodotti tipici delle Valli, lo sciroppo di rose, i dolci canestrelli, salumi, formaggi, le famose patate quarantine, squisite carni di animali che vivono quasi tutto l’anno bradi sui pascoli di montagna, un miele dolcissimo e purissimo, funghi. Per chi ama lo sport c’è la possibilità di praticare il cicloturismo, la mountain bike, il turismo a cavallo, l’orienteering, la pesca sportiva, il canoing, il parapendio o il deltaplano. E infine la memoria del passato, con famosi e suggestivi presepi e gli antichi castelli lungo la via del Sale. http://www.valliantola.it Twitter @ValliAntola ANTOLA VALLEYS LIVE THE REAL LAND prodotto da Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova ATS Valli dell’Antola per Expo2015 Alta Valle Scrivia e Alta Val Trebbia realizzazione video testo: Filippo Cartosio montaggio: Massimo Cevasco con il contributo di Comune di Busalla Comune di Casella Comune di Crocefieschi Comune di Fontanigorda Comune di Isola del Cantone Comune di Montebruno Comune di Montoggio Comune di Savignone Comune di Ronco Scrivia Comune di Rovegno Comune di Torriglia Comune di Valbrevenna Comune di Vobbia in collaborazione con Parco Naturale Regionale dell’Antola Rete Museale Alta Valle Scrivia Associazione Rose della Valle Scrivia Comitato Valli dell’Antola Proloco di Busalla Proloco di Casella Proloco di Crocefieschi Proloco di Montoggio Proloco di Savignone Proloco di Ronco Scrivia Proloco di Torriglia Proloco di Valbrevenna Proloco di Vobbia per il materiale fotografico si ringrazia Andrea Bagnasco Giuseppe Bagnasco Silvana Balbi Sara Balzarini Marco Bini Mirco Bruzzone Consorzio della Quarantina Roberto Costa Viviane Crosa di Vergagni Fabrizio Fazzari Marco Imparato Stefano Mandoletti Massimiliano Morgavi Gianluca Panzarella Ente Parco Antola Giuseppe Roccatagliata Sergio Rossi Aldo Scorzoni Emanuele Sorrentino Stefano Spadaccini Carlo Valente Lido Vannucchi Matteo Zanardi per la partecipazione a Expo2015 si ringraziano i partner tecnici Parco Naturale Regionale dell’Antola Grafiche G7 Ardes Cosmetici un ringraziamento speciale ai coltivatori, allevatori, produttori e operatori turistici del comprensorio Valli dell’Antola --------------------------------------------------------------- Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Le nuove maxiturbine di Ansaldo Energia nascono e salpano a Genova
 
07:37
Le locomotive del treno di sviluppo e innovazione su cui corre Ansaldo Energia si chiamano GT26 e GT36: sono le avanzatissime maxiturbine a gas di ultima generazione di cui Ansaldo Energia ha acquisito brevetti e tecnologie da Alstom per produrle a Genova, con assemblaggio finale nel nuovo stabilimento di Cornigliano, adiacente alla banchina da dove poi prenderanno il mare. FILIPPO ABBÀ amministratore delegato Ansaldo Energia Cassa Depositi e Prestiti che aveva già il 45% di Ansaldo Energia ha annunciato anche l'acquisto del 15% rimasto a Leonardo, l'ex Finmeccanica mentre il 40% dell'azienda appartiene al partner strategico Shangay Electric Group. FILIPPO ABBÀ amministratore delegato Ansaldo Energia Ansaldo Energia punta a rendere ancora più forte la sua internazionalizzazione sui mercati e internazionalizza in modo integrato anche le sue produzioni. Le maxiturbine a gas GT26 e GT36 verranno infatti fabbricate a Genova, sotto le immense navate degli stabilimenti di Campi e Fegino e poi assemblate definitivamente in quello di Cornigliano, ma tappe fondamentali nella loro realizzazione si svolgeranno anche nel grande centro di ricerca e sviluppo svizzero di Baden, acquisito da Ansaldo Energia nelle attività legate alle nuove maxiturbine. FILIPPO ABBÀ amministratore delegato Ansaldo Energia Oltre al nuovo stabilimento per l'assemblaggio finale di Cornigliano nell'area di 10.000 metri quadrati di cui ha acquisito il diritto di superficie da Ilva, Ansaldo Energia dall'accordo con l'Autorità Portuale e la stessa Ilva ha ottenuto anche il co-uso della banchina adiacente. FILIPPO ABBÀ amministratore delegato Ansaldo Energia servizio di: Stefano Villa riprese: Massimo Ferrari montaggio: Livio Marciano 2017©Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Intervista a Luigi Veronelli
 
03:56
Luigi Veronelli enologo, gastronomo e scrittore intervistato a Villa Serra a Sant'Olcese (Genova) nel 2004 in occasione della 4^ festa dell'agrobiodiversità e dell'agricoltura locale, organizzata dal Conservatorio delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Provincia di Genova. 2004 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Storia di Genova e dei genovesi in 700 anni di leggi e statuti dal XI al XVIII secolo
 
08:00
Settecento anni fondamentali per la storia e lo sviluppo di Genova, dei suoi governi e dei modi in cui erano regolati la vita, le attività e i costumi dei genovesi: a partire dalla nascita del Comune medievale alla fine del XI secolo alla caduta nel 1797 sotto la spinta della rivoluzione francese, della Repubblica aristocratica retta dai dogi biennali, li ripercorre un’affascinante e curatissima mostra documentaria sino al 2 luglio all’Archivio di Stato: sullo sfondo delle grandi riforme statutarie e costituzionali di Andrea Doria nel 1528-29 ripercorre le leggi che regolavano l’economia, la sanità, la giustizia, i decreti sulle donne, gli stranieri, gli statuti criminali e civili, le feste civili e religiose, la beneficenza e persino il lusso, toccando così e differenti quotidianità dei cittadini, dai grandi e potenti aristocratici ai più poveri, come i marinai. GIUSTINA OLGIATI, curatrice della mostra, Archivio di Stato di Genova Quanto contavano le donne nell’antica Genova? Molto più di quanto si potrebbe pensare leggendo ciò che decretavano gli statuti dell’epoca. GIUSTINA OLGIATI, curatrice della mostra, Archivio di Stato di Genova E a Genova, con l’eccezione della solennità delle grandi feste civili e religiose, era vietato ostentare abiti e gioielli troppo sfarzosi: il lusso non doveva essere esibito in pubblico. GIUSTINA OLGIATI, curatrice della mostra, Archivio di Stato di Genova La mostra “Vivere nella città, obbedire alle leggi. Vita quotidiana nella Repubblica di Genova” inizia con le vicende fra XI e XII secolo di cui fu protagonista e storico il Caffaro con i suoi celebri Annales che saranno al centro di una grande e prestigiosa esposizione, sempre curata dall’Archivio di Stato genovese, che si aprirà dopo l’estate. servizio di: Stefano Villa riprese e montaggio: Massimo Cevasco 2016©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
La sinagoga monumentale di Genova, vita e memoria della comunità
 
08:14
Quella di Genova è, con Trieste, Roma e Livorno, una delle quattro sinagoghe monumentali italiane del ‘900 e l’unica costruita nel periodo fascista. Il piccolo tempio alla Malapaga, dove gli ebrei della città per oltre due secoli dal 1707 al 1934 si erano raccolti per le funzioni religiose, nel primo dopoguerra non bastava più perché la Comunità da qualche centinaio di persone era cresciuta, con gli afflussi dall’estero, compresi molti studenti di medicina, fino a superare le 2.000 persone. GIUSEPPE MOMIGLIANO Rabbino capo Comunità Ebraica di Genova Discriminazioni di ogni genere, esclusioni dalla vita pubblica e persino dalle scuole di questa terribile etichettatura aprirono poi le porte alla tragedia della Shoah, che a Genova iniziò il 3 novembre 1943. Quando le SS naziste irruppero nella Sinagoga e costrinsero il custode Bino Polacco, poi arrestato e trucidato con la moglie e i bimbi ad Auschwitz, dove morì anche il rabbino Riccardo Pacifici, a convocare subito le famiglie ebraiche. GIUSEPPE MOMIGLIANO Rabbino capo Comunità Ebraica di Genova Riaperto dopo la Liberazione per restituire il suo culto e il suo fulcro a una comunità straziata dal male più feroce e assoluto del ‘900, il tempio ebraico di Genova comprende due spazi diversi: nel più raccolto si celebra lo Shabbat e nella sinagoga maggiore le grandi solennità e festività ebraiche. Punto focale di entrambi è l’aron che custodisce la Torah, i rotoli del Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia. GIUSEPPE MOMIGLIANO Rabbino capo Comunità Ebraica di Genova Altro elemento centrale delle celebrazioni è la tevah. In questa sinagoga, memoria con i suoi arredi sacri dell’antico tempio di Malapaga, e di donazioni di altre comunità d’Europa una parete ricorda anche la distruzione del Tempio di Gerusalemme. Ora raggiungiamo la sinagoga maggiore, con due ampi matronei in alto e i seggi per gli uomini intorno alla tribuna liturgica. GIUSEPPE MOMIGLIANO Rabbino capo Comunità Ebraica di Genova Nella Bibbia il Cantico dei Canti che raccontan l’amore di un giovane pastore e di una pastorella include metaforicamente tutta la Torah e simboleggia il legame tra Dio e il popolo d’Israele. E al canto più sublime il museo ebraico di Genova dedica un’intensa e suggestiva mostra. MYRIAM KRAUS Comunità Ebraica di Genova Il museo sopra la sinagoga, allestito nel 2004 è anche un luogo della memoria, perché qui dopo le leggi razziste del ‘38 che li avevano esclusi dalle scuole studiarono e giocarono bambini e ragazzi ebrei. MYRIAM KRAUS Comunità Ebraica di Genova servizio di: Stefano Villa riprese e montaggio: Massimo Ferrari 2014©Produzione ufficio comunicazione della Provincia di Genova http://www.provincia.genova.it/ http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Fereggiano, viaggio nel cantiere dello scolmatore
 
08:17
Raccoglierà e farà scorrere le piene in 3.717 metri di galleria, dalle alture di Quezzi al mare. E' lo scolmatore del Fereggiano e abbatterà moltissimo i rischi del torrente che si è portato via sei vite nella drammatica e devastante alluvione del 2011. Il cantiere per l'opera, finanziata dal Comune di Genova con fondi a bilancio e nazionali di Italia Sicura per 45 milioni complessivi, lavora a pieno ritmo – sette giorni su sette – con le squadre specializzate dell'impresa Pac vincitrice dell'appalto e i detriti degli scavi, vagliati e controllati, vengono trasportati via mare dai pontoni ai frantoi e utilizzati per il ripascimento delle spiagge. La galleria per lo scolmatore, che utilizza anche i 900 metri scavati negli anni '90 nel progetto poi abbandonato di deviatore del Fereggiano, è arrivata sotto i padiglioni delle specialità dell'ospedale San Martino. L'abbiamo percorsa tutta con i tecnici del Comune e dell'impresa. L'attraversamento sotto la ferrovia Genova – La Spezia, ci spiegano, è stato il nodo più complesso, per le modalità e i tempi di lavorazione. STEFANO PINASCO, direttore Opere Idrauliche Comune di Genova Fereggiano, ma non solo: altri lavori collegheranno infatti questa galleria con quelle che raccoglieranno le piene di due rivi, piccoli ma molto rischiosi: il Noce e il Rovare. STEFANO PINASCO, direttore Opere Idrauliche Comune di Genova La forza e l'energia dell'acqua sono influenzate anche dall'aria. Per questo lungo lo scolmatore vengono realizzate opere che ne regolano il flusso in entrata e in uscita dalla galleria. STEFANO PINASCO, direttore Opere Idrauliche Comune di Genova Il cantiere, dicono i tecnici, avanza in media di sette metri al giorno. E per farlo fa brillare in sicurezza gli esplosivi. STEFANO PINASCO, direttore Opere Idrauliche Comune di Genova #GenovaMetropoli
Intervista a Mario Soldati (parte prima)
 
16:52
Mario Soldati intervistato nella sua casa di Tellaro (La Spezia). Mario Soldati è stato uno scrittore, giornalista, regista cinematografico, sceneggiatore e autore televisivo. Anno: 1991 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Accademia del mare, capitani made in Italy per la flotta civile
 
05:17
Documentario che illustra le attività dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile di Genova, fiore all'occhiello della Provincia di Genova. L'Accademia italiana della marina mercantile è un istituto tecnico superiore (I.T.S.) per la mobilità sostenibile -- settore trasporto marittimo e pesca - indirizzato all'alta formazione nel settore marittimo, con particolare riferimento alla formazione degli allievi ufficiali per condurli all'acquisizione di uno specifico diploma post-secondario (tecnico superiore per la mobilità delle persone e delle merci) in funzione dell'acquisizione del titolo professionale presso l'Autorità marittima nazionale (ufficiale di navigazione e di ufficiale di macchina). L'Accademia è stata fondata nel 2005 a Genova, con un carattere pubblico e nazionale, su iniziativa della Provincia di Genova, dell'Istituto nautico statale "S. Giorgio" di Genova, di Confitarma e con il forte sostegno del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, con un'ampia adesione dei principali soggetti del cluster marittimo nazionale e locale: è una Fondazione a maggioranza pubblica e senza fini di lucro, ma di diritto privato per ampliarne la partecipazione e assicurarne l'efficienza gestionale. I percorsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore) si collocano nell'ambito della recente istituzione, da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di un canale post-diploma, di durata biennale, volto a formare figure di alto profilo tecnico e tecnologico. L'iscrizione e la frequenza all'Accademia sono aperte a tutti i giovani in età compresa tra i 18 e i 28 anni, cittadini italiani e comunitari, che aspirano alla carriera del mare e hanno i requisiti per intraprenderli; vi si accede tramite selezione. Per maggiori informazioni: http://www.accademiamarinamercantile.it/ E-mail: [email protected] http://www.itnautico.it/nautico/ 2007©Produzione Ufficio Comunicazione della Provincia di Genova http://www.provincia.genova.it/ http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Mescite! quando il buon vino fa impresa
 
03:19
Due trentenni appassionati di enogastronomia, amici da sempre e ormai disamorati dei loro lavoro precedenti, un'idea imprenditoriale nuova legata al vino, spazi aperti sul mercato per metterla in pratica e il sostegno della Provincia per formarsi, elaborare e validare il piano industriale e ricevere anche un contributo finanziario per lo start up, nei servizi del circuito crea impresa gestiti dalle politiche del lavoro dell'ente, sono la ricetta da cui è nato Mescite! Il nome è già molto eloquente per questo nuovo e accogliente locale tra il Carmine e l'Annunziata dove Marco Benvenuto e Mattia Manitto spillano da sei grandi botti d'acciaio da mille litri, più una da cinquecento, rossi e bianchi di buon livello -- Dolcetto di Dogliani, Barbera di Vinchio e Vaglio, Rosso toscano di Vinci, bianco dei Colli di Luni, Cortese di Gavi, ma anche Nebbiolo e Merlot -- da vendere sfusi, in bottiglie, fiaschi o damigiane dei clienti, e offrono anche a bicchiere, nell'ora dell'aperitivo, con gustosi stuzzichini. Una formula che a Genova mancava da tanti anni e che rinasce nel centro storico con questa piccola azienda nata dalla passione. MATTIA MANITTO Contitolare di "Mescite!" Un litro di Dolcetto costa al cliente 2,55 euro, 4 un litro di intenso rosso ripasso prodotto aggiungendo nel tino alle uve Valpolicella, le vinacce dell'Amarone per farle rifermentare una decina di giorni. Costi contenuti, ma dice Mattia Manitto, garantendo sempre la qualità dei vini. MATTIA MANITTO Contitolare di "Mescite!" Durante il giorno c'è chi arriva da casa, o dal lavoro, per farsi riempire le proprie bottiglie, oppure Mescite! può fornire a 40 centesimi l'una bottiglie da riportare vuote, poi dal tardo pomeriggio e a sera, per il gotto o il calice con gli stuzzichini il locale si popola di ragazzi e ragazze. MATTIA MANITTO Contitolare di "Mescite!" Tutto questo racconta di un sogno realizzato con il sostegno del circuito crea impresa della Provincia che mette a disposizione servizi personalizzati e dedicati, con tutor prima e dopo l'avvio, per promuovere l'apertura di nuove attività autonome. Dal 2008 a oggi ne sono nate così 1340. MATTIA MANITTO Contitolare di "Mescite!" 2012©Produzione ufficio comunicazione della Provincia di Genova #GenovaMetropoli
Renzo Piano, idee d'acqua per la città del domani
 
06:12
Immaginare la città che non esiste ancora, creare in essa nuove funzioni, o modificare quelle esistenti, connettere brani urbani sconnessi in un mosaico unitario armonioso, pianificare i servizi secondo i bisogni dei city users di oggi e di quelli di domani. E’ l’arte dell’urbanistica. Chi oggi governa le città e le aree metropolitane che gravitano sui centri urbani maggiori, è chiamato ad avere visione, progetto, immaginazione, coraggio. E qualche utile idea può venirgli da chi dell’urbanistica, grazie alle sue opere, è considerato un vertice mondiale, come Renzo Piano, per esempio visitando una mostra dei suoi lavori internazionali che hanno come fattore comune l’elemento dell’acqua. MARIA PARODI, GUIDA MOSTRA ‘PROGETTI D’ACQUA’ servizio di: Filippo Cartosio riprese e montaggio: Massimo Cevasco 2015©Produzione Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Parco del Beigua, le alpi in riva al mare
 
07:30
Un ambiente unico in Europa, le Alpi a due passi dal mare: è il parco del Beigua, a cavallo fra la provincia di Genova e quella di Savona, la più grande area protetta della Liguria con i suoi 8.700 ettari che si stendono ai due lati dello spartiacque tirrenico-padano, nel punto in cui è più vicino al mare. Di questo crinale, su cui corre l'Alta Via dei monti liguri, il Parco copre ben 26 km, che comprendono vette tra i 1.000 e i 1.300 metri: il Beigua propriamente detto, la Cima Frattin, il Rama, l'Argentea e il Reixa. Queste cime sono dei meravigliosi balconi che si affacciano sul mare fra Voltri e Varazze, regalando visioni mozzafiato. Si tratta fra l'altro di una zona molto interessante per i geologi, perché è il punto in cui si saldano Alpi e Appennini. ANTONIO ALUIGI, PARCO DEL BEIGUA Sono ben 10 i comuni interessati dal Parco, di cui sette in provincia di Genova: oltre al capoluogo, ci sono i comuni della Valle Stura, Masone, Campo Ligure, Rossiglione e Tiglieto, e i due comuni costieri di Arenzano e Cogoleto. Ad Arenzano c'è anche la sede del Parco, presso l'antica filanda ristrutturata che ospita anche Fondazione Muvita. I tre comuni in provincia di Savona sono invece Varazze, Sassello e Stella. Nel parco si trova una grande varietà di ambienti naturali, proprio in virtù dello straordinario incontro fra mare e montagna e fra Alpi e Appennino: vaste praterie montane, zone umide, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, pinete a pino marittimo o boschi misti di conifere e infine lembi di vegetazione mediterranea. In questo paradiso naturale, che offre una così variegata quantità di ambienti, è possibile fare diversi tipi di escursioni con le guide del parco. In estate, si organizzano perfino escursioni sul litorale, alla scoperta di ambienti marini, perché le alte montagne del Beigua affondano i piedi nell'acqua del Tirreno. CLAUDIA SCOPESI, GUIDA DEL PARCO DEL BEIGUA Fra le meraviglie del Parco del Beigua non mancano i fiori. Nel giro di pochi chilometri si possono apprezzare fioriture tipiche della macchia mediterranea o imbattersi in singolari torbiere di alta quota, i cosiddetti relitti glaciali, residui dell'ultima glaciazione che possono vivere solo in zone come questa. In questi ambienti umidi si trovano non solo specie vegetali, che risalgono a quei secoli di gelo, ma anche specie animali come i tritoni. La fauna del Beigua è estremamente ricca e interessante. ANTONIO ALUIGI, PARCO DEL BEIGUA Fra le specie di uccelli nidificanti alcune sono di grandissimo pregio come il biancone, o aquila dei serpenti, oggetto di osservazione da parte degli appassionati di birdwatching. Sono state poi censite persino due coppie di aquila reale, coi loro nidi costruiti nei punti più impervi della roccia. Da qualche anno si regista poi la presenza del lupo. ANTONIO ALUIGI, PARCO DEL BEIGUA Una caratteristica del Parco del Beigua sono le rupi estremamente scoscese, quasi dei piccoli impervi canyon frutto del dilavamento delle rocce. Un paesaggio selvaggio di grande suggestione, sospeso fra il cielo e il mare. Proprio le caratteristiche geologiche del parco hanno permesso di attribuirgli la qualifica di geo-parco. CLAUDIA SCOPESI, GUIDA DEL PARCO DEL BEIGUA Un esempio tipico di questi paesaggi selvaggi e scoscesi è la Val Gargassa, nel versante padano del Parco, alle spalle di Rossiglione. E' un ambiente quasi lunare caratterizzato da conglomerati rocciosi e rocce ofioliti, nelle quali l'acqua del torrente ha scavato la roccia in modo bizzarro, formando laghetti affascinanti. http://www.parcobeigua.it 2013©Produzione ufficio comunicazione della Provincia di Genova http://www.provincia.genova.it/ http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta
 
02:37
Ad Acquasanta Terme sorge il Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta. Secondo la tradizione qui sarebbe esistita una piccola cappella, edificata sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla ninfa Eja e la statua della Madonna sarebbe stata trovata dove ora sorge la Cappelletta da un gruppo di pastori. Map: https://goo.gl/maps/ZIIjX ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Le origini dello scautismo in Italia
 
09:54
© 2013 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it "Una mattina di primavera del 1910 il maestro Remo Molinari incontra Sir Francis Vane e così lo scautismo approda in Italia". L'atto ufficiale di fondazione dei «Ragazzi Esploratori» viene firmato il 12 luglio 1910 al Law Tennis Club di Bagni di Lucca davanti ad un pubblico numeroso, con molte autorità, nobili locali, turisti inglesi ed italiani. Francis Vane tiene un discorso in inglese, i ragazzi esploratori effettuano il "Giuramento Scout". Al termine della cerimonia il Vane stesso consegna ad ognuno un distintivo scout: inglese. Potrebbe interessarti: Baden Powell un'idea per i giovani http://youtu.be/oM9m1m7GgS8 e Il "Mario Mazza", centro studi, documentazione scout e archivio storico http://youtu.be/8SswezfronA Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Se questo è... un uomo, strumenti di tortura dal medioevo all'epoca industriale
 
11:38
© 1993 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it La mostra realizzata a Palazzo Ducale di Genova sulla violazione dei diritti umani. Il progetto multimediale "Se questo è ... un uomo" proposto e organizzato dalla Provincia di Genova in collaborazione con il Comune di Genova e Amnesty International di Genova ha voluto portare a conoscenza dell'opinione pubblica il problema della violazione dei diritti civili. Il progetto oltre alla mostra di Palazzo Ducale comprendeva testimonianze di personalità particolarmente impegnate sulla difesa dei diritti umani. La rassegna cinematografica sulle torture degli anni '90, la mostra fotografica del fotoreporter Gordan Lederer e l'allestimento teatrale sulla ricerca dei miti precolombiani, dibattiti con giornalisti e la partecipazione di Rigoberta Menchù premio Nobel per la pace. Per maggiori informazioni: http://www.palazzoducale.genova.it/mostre-1993-se-uomo/ Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
I Racconti della Boca "storie di genovesi e nostalgia" (integrale)
 
45:23
Archivio Audiovisivi © Città Metropolitana di Genova. In questo documentario realizzato nel quartiere della Boca nella città di Buenos Aires in Argentina, vengono raccontate storie di emigranti genovesi e liguri, intrecciando storie di tango e nostalgia e dove si incontrano la cultura genovese e quella argentina. Regia: Olga Malea Edizione Italiana: ELETTRA FILM - Genova Anno 1986. Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Lager, le tenebre sul cuore del '900
 
48:59
© 2013 Ufficio Comunicazione Provincia di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it Il video è stato realizzato in occasione delle iniziative per il Giorno della Memoria dalla Provincia di Genova ed è nato da un'idea del Gruppo Città di Genova, con la Sezione Provinciale Aned di Genova, per ricordare tutte le vittime della shoah. Le testimonianze e i sentimenti rivissuti anche attraverso le immagini desolate e raggelanti delle montagne di cadaveri, dei forni crematori, delle violenze naziste, degli sguardi delle vittime consunte sino alla distruzione da sevizie, fame, malattie, sfruttamento e terrore quotidiano che hanno straziato e riempito di dolore i loro occhi e i cuori, di uomini e donne, deportati razziali, politici, prigionieri di guerra, costretti a vivere fino all'ultimo le tragedie dell'abisso del male del Novecento, sopravvissuti ai lager perché qualcuno deve vivere per raccontare tutto quello che è accaduto, perché non accada mai più, come chiedevano quelli ormai allo stremo ai loro compagni. http://www.shoah.acs.beniculturali.it http://www.deportati.it Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova #GenovaMetropoli Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Palazzo Ducale (Genova)
 
02:42
Il Palazzo Ducale di Genova è uno dei principali edifici storici e musei del capoluogo ligure, già sede del dogato dell'antica Repubblica. Ospita al piano nobile importanti mostre d'arte, dibattiti e convegni (organizzati nelle sale affrescate del Maggior e del Minor Consiglio) e, nei cortili e porticati, negozi e punti di ristoro. Map: https://goo.gl/maps/Fvlep 2004 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova http://www.cittametropolitana.genova.it #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Palazzo Rosso (Genova)
 
03:47
Palazzo Brignole Sale o Palazzo Rosso costruito tra il 1671 e il 1677 per la famiglia Brignole-Sale, fu decorato dai più rinomati artisti del Seicento ligure. L’edificio, con due piani nobili, dal 1874 è stato donato al Comune di Genova. Oggi è sede della “Galleria di Palazzo Rosso” che ospita preziosi arredi e una quadreria che vanta opere di pittori di prestigio tra i quali Dürer, Guercino, Van Dyck, Grechetto, Veronese. Recentemente è stato inaugurato uno spazio interattivo per accompagnare i visitatori in un suggestivo percorso in Strada Nuova. Map: https://goo.gl/maps/DChZh 2004 ©Archivio Audiovisivi Città Metropolitana di Genova #GenovaMetropoli Iscriviti al nostro canale per rimanere sempre aggiornato: http://bit.ly/subcittametropolitanadigenova Seguici su: Il nostro sito: http://www.notizie.cittametropolitana.genova.it Twitter: https://twitter.com/MetroNews_Ge Facebook: https://www.facebook.com/cittametropolitanadigenova Google Plus: https://plus.google.com/u/0/+cittametropolitanadigenova/posts YouTube: http://bit.ly/cittametropolitanagenova
Emilia, da Ne al tragico rogo della Triangle
 
06:29
La festa della donna, l'8 marzo, ha fra le sue origini un fatto tragico avvenuto a New York nel 1911, l'incendio della Triangle Waistshirt Company, un opificio dove lavoravano in larghissima maggioranza appunto donne: il grave incidente provocò la morte di 146 persone, in gran parte bruciate, e in qualche caso lanciatesi dal nono e decimo piano dell'Ash Building, dove la fabbrica aveva sede. La tragedia destò vasta impressione internazionale e diede un forte impulso alle lotte sindacali per migliorare le condizioni di lavoro, all'epoca durissime anche nella progredita America, che pur apparendo agli occhi di milioni di immigrati come la terrà delle opportunità, la mecca della civiltà e della liberazione dal bisogno, era dominata dalle logiche spietate del capitalismo Otto-Novecentesco, che tendeva allo sfruttamento dei lavoratori badando ancora troppo poco alla loro sicurezza, salute e diritti, nonostante il sindacalismo avesse già una storia pluridecennale. Alla Triangle, infatti, piena di materiali infiammabili e ubicata in un luogo incongruo come un grattacielo, le porte dei laboratori erano chiuse dall'esterno per paura che gli operai facessero pause troppo lunghe o commettessero furti. Inoltre l'unica via di fuga era un montacarichi, che fu preso d'assalto dai fuggitivi ma garantì la salvezza solo ad alcuni dei 400 lavoratori dell'azienda. Le rivendicazioni sindacali successive al dramma permisero, pochi mesi dopo, nel 1912, il varo negli Stati Uniti delle prime leggi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Fu quello uno dei primi successi in questo campo, che ebbe subito una connotazione anche di riconoscimento dei diritti delle donne, dal momento che in opifici come la Triangle erano impiegate soprattutto ragazze. Ancora oggi, ogni 8 marzo, a New York si svolge ai piedi dell'Ash Building una manifestazione commemorativa dei fatti del 1911. L'elenco delle vittime della Triangle è composto da tanti nomi di donne, l'età è quasi sempre bassissima, spesso inferiore ai 20 anni, e fra i cognomi spiccano quelli italiani o ebraici dell'est Europa. Fra essi, ce n'è uno, Emilia Prato. Era una giovane donna di 21 anni, figlia di immigrati italiani, per la precisione della Val Graveglia, alle spalle di Chiavari. A lei è dedicata una mostra realizzata grazie alle ricerche di Getto Viarengo, studioso di storia locale. Venti pannelli con documenti e foto d'epoca raccontano non solo la storia della Triangle, ma anche quella di immigrazione e di lavoro di Emilia e della sua famiglia. La mostra "Emilia una di noi" è in tour per la provincia su iniziativa della Cgil di Genova. PATRIZIA BELLOTTO, SEGRETARIA CAMERA DEL LAVORO GENOVA A Emilia Prato è intitolato da gennaio un giardino a Prato di Ne, in alta Val Graveglia, dove nacque nel 1861 suo padre Andrea. Nel '79, a 18 anni emigrò, per povertà ma anche per sfuggire alla leva, come il 50% dei residenti in valle. Si imbarcò per New York nel porto di Le Havre, nel nord della Francia, che raggiunse in treno. Altri ci arrivavano a piedi. Ci voleva un mese. GIORGIO 'GETTO' VIARENGO, RICERCATORE STORICO La storia di Emilia Prato apre uno squarcio su un'epoca, quella a cavallo fra Ottocento e Novecento, che fu segnata in Italia dal fenomeno dell'emigrazione verso le Americhe. Iniziò allora, per motivi economici, lo spopolamento delle valli del nostro Appennino, un fenomeno particolarmente drammatico nell'entroterra genovese, continuato in modo implacabile fino ad arrivare oggi al più totale abbandono. Il fenomeno dell'emigrazione in Val Graveglia è antichissimo, essendo terra di confine vicinissima a quello che in età pre-unitaria era il Ducato di Parma. I contadini si spostavano seguendo i percorsi dei mercati e delle fiere. GIORGIO 'GETTO' VIARENGO, RICERCATORE STORICO La Val Graveglia, oggi spopolata, ha conservato fino a tempi recentissimi un'integrità culturale che l'ha resa interessantissima per gli studi etno-antropologici. GIORGIO 'GETTO' VIARENGO, RICERCATORE STORICO http://www.provincia.genova.it/ 2013©Produzione ufficio comunicazione della Provincia di Genova #GenovaMetropoli